LA STORIA DI GIORGIO

Dal Diario di Giorgio

Ora mi ritrovo con una nuova consapevolezza di fronte ad una grande scelta: rimanere così a cavallo tra il mondo degli umani e il mondo divino, impantanato in questo limbo che mi porta solo alla morte (anche fisica). […] Impara Giorgio ad essere creatore, magnifico artista della tua vita! Non c’è una fine ma un continuo divenire. Sperare di svegliarsi un giorno illuminati è pura illusione. Ogni istante, ogni singolo momento che viviamo contiene già tutto, inclusa la felicità. Ricordati di viaggiare leggero.

Giorgio Agostini

Da un’esperienza di vita, le nostre radici

La Fondazione trae origine dalla storia vera di Giorgio Agostini.

Nel momento in cui gli fu diagnosticata la malattia, egli era all’apice della sua carriera di imprenditore. La sua mente brillante e razionale gli aveva permesso di diventare un manager di successo, con una grande capacità relazionale. Nel cassetto aveva tanti progetti di lavoro e tanti sogni personali.
Il giorno della diagnosi fu lo spartiacque della sua vita e lui, pianificatore puntiglioso ed attento, dovette rendersi conto ed accettare che il futuro non era più programmabile secondo gli schemi applicati fino ad allora.
Gli furono d’aiuto la sua grande determinazione, il suo altruismo e la sua generosità.

Iniziò così un percorso, parallelo al suo ruolo di imprenditore, durante il quale descrisse, in una sorta di diario, tutti i passaggi della sua personale ricerca evolutiva attraverso la quale volle dare risposta a domande come:
“Perché mi sono ammalato?”
“Perché è più difficile gestire una malattia rispetto ad un’azienda?”
“Perché nonostante i successi che ho ottenuto nella mia vita, mi sento sconfitto?”
“Perché sono arrabbiato con me stesso e con gli altri?”
“Come posso trasformare la sofferenza della mia malattia in un’opportunità di cambiamento per me stesso e per le altre persone?”
Le risposte a queste e ad altre domande le trovò grazie ad un lungo, difficile e doloroso lavoro introspettivo.
Si rese conto che il punto focale sta nel fatto che ogni persona è unica ed irripetibile.
Riuscire a prendere coscienza di questo, significa diventare consapevoli dei propri talenti, dei propri desideri più profondi, del proprio ruolo nella vita e nella società.
La grande via per raggiungere il proprio ben-essere si snoda, secondo le indicazioni di Giorgio, in cinque percorsi che conducono ad un’esistenza sana, equilibrata e serena. In questo modo scrisse: “Avremo gli strumenti per godere di tutto il bello dell’esistenza e per far fronte alle prove della vita senza restarne sopraffatti”.

Il senso della malattia di Giorgio ha preso forma dopo di Lui, concretizzandosi in una sorta di business plan per la nascita della Fondazione e la sua crescita.

Nel 2016 i genitori Luisa ed Antonio, il fratello Riccardo con la moglie Anastasia, hanno dato vita alla Fondazione Le Cinque Vie di Giorgio per raccogliere e diffondere il suo messaggio.